Centrale a Biomasse di Monticiano: Renovo sospende i lavori

Buongiorno a tutti!
Ricordate la faccenda della centrale a biomasse di Monticiano? Quella a 1 km dall’ Abbazia di San Galgano, per la quale il 12 Novembre scorso depositai
un’interrogazione ai Ministri dei beni culturali e dell’ambiente, alla quale sto ancora aspettando risposta.
Adesso abbiamo saputo che in seguito al ricorso al TAR fatto dal comitato e dai cittadini locali, la RENOVO ha accettato di sospendere i lavori fino a quando non sarà definito nel merito il giudizio, per cui il Presidente del TAR fisserà un’udienza a breve.
La decisione risale all’udienza del 21 Novembre scorso, ma date le lungaggini burocratiche lo sappiamo solo adesso, e ci viene spontaneo farsi un po’ di domande, senza nulla togliere al lavoro fatto fin qui dai comitati e dai cittadini senza i quali, per inciso, non si sarebbe mai saputo nulla della centrale a biomasse:

Come mai un gigante come la Renovo, che fra l’altro sta cercando di costruire un’ ltra centrale a Scarperia, in Mugello, rinuncia così facilmente invece di dare battaglia?
Sarà mica che a fronte della
prospettata fine (o quantomeno sostanziale riduzione) degli incentivi statali alle fonti rinnovabili la Renovo ha pensato bene di rifarsi due conti e vedere se il gioco vale ancora la candela?
Ma allora se fosse così dov’era l’esigenza di energia? Dov’era l’interesse per l’ambiente?

Non vorremmo pensare male, ma sembrerebbe proprio che tutta l’operazione si sia scoperta per quello che è: una speculazione finanziaria tesa unicamente ad accaparrarsi gli incentivi statali.

Noi del M5S non siamo contro le rinnovabili, e crediamo fermamente che sole e vento siano meglio di carbone e petrolio, ma crediamo anche che ogni nuovo impianto per la produzione di energia debba essere realizzato sulla base di una verificabile e dimostrata esigenza sul territorio, e tenendo conto di una pianificazione accurata e coordinata fra tutti i vari livelli amministrativi, altrimenti è il caos, e nel caos gli speculatori ci sguazzano come pesci nell’acqua.

A quanto pare la direzione è quella di andare verso impianti sempre più piccoli , sotto i 300 kw, e di puntare sul mini idroelettrico, ma ancora una volta lo si fa senza un adeguato quadro normativo generale e senza la minima pianificazione d’area, cercando di esaudire prima di tutto i desideri dello speculatore di turno, che arriva in pompa magna in Comune promettendo mari e monti e lasciando alla fine più problemi di quelli che ha risolto, si veda ad esempio la relazione sullo stato di conservazione delle 12 briglie realizzate sull’ Arno ed entrate in funzione nel 2013.
Alla fine di tutto questo mi vengono in mente solo alcune parole da dire: la migliore fonte energetica che possiamo usare è quella che riusciamo a risparmiare. Fatta questa cosa, il resto viene da sé.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    i miei video

    Categorie

    Powered by Wordpress. Redesign Theme by Robert Toth